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venerdì, luglio 15, 2011

Recensione: Quando il Diavolo ti Accarezza - Luca Tarenzi

Recensione: Quando il Diavolo ti Accarezza - Luca Tarenzi

Finiti gli esami, ho divorato il resto di questo libro come se fosse uno spuntino invitante. C'è tutto e nulla da dire su questo libro, un romanzo che mi è piaciuto con molti punti a suo favore, ma che perde una stellina a causa dei miei gusti personali.
Andiamo con calma, e vediamo la trama:

"In una Milano buia e sferzata dalla pioggia, Lena sta inseguendo la sua amica Sofia, misteriosamente caduta in uno stato di trance. Davanti alla mole imponente della stazione Centrale, tra i marmi fievolmente illuminati dalla luce dei lampioni, la giovane assiste a un incredibile duello: un’immensa creatura di fuoco sta per annientare un ragazzo nudo e coperto di sangue.
D’istinto Lena interviene e permette al giovane di approfittare di un momento di distrazione dell’avversario per rovesciare le sorti della battaglia e decapitarlo con la sua stessa spada. Solo che l’assalitore era un angelo e il giovane, Arioch, un demone appena evocato per uccidere Sofia. Lena è determinata, coraggiosa, testarda e per salvare la sua migliore amica è disposta a tutto, anche a mettersi contro un demone. Arioch è antico come il mondo, violento, sanguinario e ha una missione cui è vincolato. E, purtroppo per Lena, ha anche due occhi penetranti e stregati..."

Da dove cominciare? Il romanzo di Luca Tarenzi edito dalla Salani ha molti punti a suo favore, come dicevo prima. Vediamo quali sono.

lunedì, luglio 04, 2011

Recensione: Il ghigno di Arlecchino - Adriano Barone

Recensione: Il ghigno di Arlecchino - Adriano Barone

Eccomi oggi a parlare di un libro strano. Non credo ci sia altro modo di definire Il Ghigno di Arlecchino di Adriano Barone, edito dalla Asengard.
Il libro fa parte della collana Wyrd della casa editrice, e rispecchia in pieno il Bizzarro del suo nome. Credo di non mentire quando dico di essere davanti a un libro che non ammette il grigio: o lo si ama, o lo si odia. Partiamo però con calma, e vediamo la trama:

"Vittima di esperimenti che lo hanno portato ad avere poteri quasi divini, ma sui quali non ha il minimo controllo, il folle Arlecchino fugge dalla prigionia impostagli fin dalla nascita. Il giullare si ritrova in un mondo in apparenza perfetto, dove la morte non esiste: insofferente a ogni tipo di regola, vittima di un destino che lo vede sempre in balia di forze che vogliono imporre l’ordine nel Multiverso, Arlecchino porta il caos nel mondo in cui è prigioniero e, liberatosi, in tutte le altre realtà esistenti, provocando ciò che i misteriosi Tracciatori vogliono prevenire ad ogni costo. E quando si scatena la sua follia, in tutti i Tracciati dell’universo risuona il ghigno di Arlecchino."

Bene, da dove cominciare?

Il libro ha due stili di scrittura, utilizzati ora da soli, ora insieme. Il primo è lo stile classico, il secondo è senza punteggiatura, come fossero pensieri deliranti o semplici flussi di coscienza. Funziona? Si. Tranne la prima volta, dove non ti aspetti una cosa del genere, e devi tornare indietro per rileggere il pezzo, lo stile "fluido" rende in maniera molto istintiva il susseguirsi di pensieri improvvisi e caotici. Perché è di Caos che stiamo parlando, e di nient'altro.

Chi sono

Maurizio Vicedomini


Maurizio Vicedomini (30 giugno 1990, Napoli) è uno scrittore e editor italiano, autore di romanzi e racconti.

Laureato in Filologia moderna presso l’università Federico II di Napoli, ha praticato diversi sport, fra cui il Taekwondo, nel quale ha conseguito la cintura nera. Suona la chitarra e l’armonica a bocca.
Ha partecipato a concorsi letterari e selezioni per antologie dal 2011, ottenendo diverse pubblicazioni e riconoscimenti, fra cui la vittoria ex-aequo al concorso “I mondi di Lit”. Nello stesso anno comincia a collaborare con Fantasy Planet come recensore e articolista.
Nel febbraio del 2012 esordisce con "Myrddin di Avalon" (Edizioni Diversa Sintonia), un racconto lungo di fantascienza ispirato ai miti arturiani. Nell’arco dello stesso anno, oltre a diversi racconti in antologie, pubblica a settembre "Il patto della viverna" (Ciesse Edizioni), e a dicembre "Il richiamo della luna oscura" (GDS). Comincia la collaborazione con TrueFantasy, per il quale gestisce per breve periodo la rubrica Fantacliché e scrive saltuari articoli.
Nel 2013 partecipa a diverse antologie, oltre a pubblicare due racconti in e-book: "Sentenza notturna" (GDS) e "Somnial" (Sogno Edizioni). Lo stesso anno vince la sezione fantasy del “Premio Chrysalide”, e il racconto è pubblicato in e-book da Mondadori. Partecipa inoltre alla fondazione della rivista Fralerighe, di cui poi diventa vicedirettore. A dicembre lascia la redazione di Fantasy Planet.
Nel 2014 consegue la laurea in Lettere moderne e pubblica "Memorie di mondi" (EDS). Nel settembre dello stesso anno lascia la posizione di vice-direttore della Rivista Fralerighe, pur restando come redattore, e fonda la rivista culturale online Grado Zero, con un gruppo di colleghi universitari. Nel dicembre lascia definitivamente la redazione di Fralerighe.
Nel febbraio del 2016 consegue la laurea in Filologia moderna con il massimo dei voti con una tesi sulla teoria del racconto. Nel marzo 2017 esce Ogni orizzonte della notte, una raccolta di racconti a cui ha lavorato per diversi anni.
Attualmente continua gli studi, appassionato in particolare di narrativa breve, per la quale sente un’affinità sempre maggiore.

4 Anni
di esperienza come editor
100.000 Battute
scritte in media ogni mese
19 Testi
pubblicati in cartaceo o ebook

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