lunedì, agosto 22, 2011

Robert Ervin Howard e i barbari immortali


Robert Ervin Howard nasce a Peaster il 22 gennaio 1906. L'anno seguente i genitori si trasferirono a Cross Plains. Di carattere introverso, Howard troverà il suo svago nella lettura di romanzi e classici dell'avventura, iniziando nello stesso periodo - intorno ai 15 anni - a scrivere i suoi primi racconti.

La sua carriera di scrittore comincia nel 1925 con Weird Tales, ma i suoi primi veri successi si avranno nel '28, con la pubblicazione del primo racconto di Solomon Kane, Ombre Rosse. Nel '29 darà vita a Kull di Valusia, e solo nel '32 al suo personaggio più famoso, Conan il barbaro.
Il successo di Conan non gli impedisce di portare avanti diversi cicli, sia precedenti che nuovi, passando dagli imperi preistorici cui aveva abituato i lettori con Kull e Conan, alle terre druidiche con il ciclo di Celta, o addirittura al western.

Howard intrattiene anche una copiosa corrispondenza con Lovecraft a cui è legato da stima reciproca. Inserirà infatti alcune sue produzioni nel mondo di Cthulhu.
La sua vita si chiude tragicamente l'11 giugno del 1936, quando si suicida in seguito al coma della madre per una malattia inguaribile.

Degli innumerevoli cicli di Howard, tre erano quelli a cui era più legato, e sono stati maggiormente apprezzati dal pubblico. In ordine cronologico:

Solomon Kane: primo personaggio di successo, e probabilmente quello a cui l'autore era più legato, Solomon Kane è un mercenario puritano del XVI secolo, una sorta di paladino post-medievale, con la convinzione di essere al servizio di Dio. É un girovago che cerca le varie manifestazioni del diavolo, dalle più classiche streghe alle creature della notte più impensabili. Suo segno di riconoscimento è l'essere vestito sempre di nero, con un cappello a tesa larga. 

Kull di Valusia: da molti considerato il predecessore di Conan sotto ogni aspetto, Kull è il re di Atlantide, in un ipotetico passato pre-preistorico. In effetti è molto simile al Cimmero che rese famoso e immortale Howard, ma era caratterizzato da una diversa morale e da un background opposto. Kull è infatti esule dal suo regno, e sarà sempre tormentato dall'ombra del suo passato perduto. 

Conan il barbaro: Conan è ciò che oggi definiremmo lo stereotipo del barbaro, vestito di pelli, muscoloso come nessun'altro e amorale. In fondo in fondo è buono, ma non ha pietà dei nemici e viaggia quasi senza meta. Il suo mondo è stato descritto, ironicamente, in questo modo: "sono fantasie avventurose che si svolgono in mondi immaginari preistorici o medievali, quando - è divertente immaginarlo - tutti gli uomini erano forti, tutte le donne belle, tutti i problemi semplici e la vita tutta un'avventura".


Howard ha ispirato un intero genere. Il suo stile è schietto, e ancora oggi riesce a stupire, sebbene risenta molto del passare del tempo. I suoi personaggi, scavando dietro le loro portentose abilità, sono terribilmente umani, atavici.

Quando un autore muore giovane, resta sempre la domanda "chissà cos'avrebbe scritto, se fosse sopravvissuto?". Naturalmente non lo sapremo mai. Forse nulla. Forse era concluso il suo viaggio. Con queste parole si congeda dal mondo:

« Tutto è andato, tutto è finito: ponetemi sulla pira; la festa è terminata e il lume ora spira. »


Maurizio Vicedomini


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2 commenti:

  1. James Carroll Wish27 agosto 2011 15:37

    Visto per caso il film su Conan appena uscito? Io mi sono promesso di non vederlo neppure in tv, negli anni a venire XD viva Arnold, è lui l'unico Conan per me! Lo so, il tratti somatici del Conan di Howard sono leggermente diversi, però per me il Conan di Milius è insuperabile!

    Su Howard che dire... mitico! Sai una cosa però, forse ti sembrerà strano, ma la sua scrittura mi risulta tra le meno digeribili all'interno del panorama fantasy classico, nonostante le sue storie siano davvero coinvolgenti.

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  2. Non ho visto il film, e dopo la recensione di Sam (Libri e Caffelatte) dubito che lo guarderò. Anch'io sono "cresciuto" con il Conan di Swarzy, prima ancora di conoscere Howard :P

    R.E. Fa molto uso di ripetizioni, e non si "sofferma" sulle descrizioni più di tanto, facendo svolgere la scena anche troppo velocemente. Come per il tuo prof, anche qui lodo molto di più l'inventiva e l'ispirazione che non lo stile :D

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