giovedì, agosto 25, 2011

Recensione: Il Sentiero di Legno e Sangue - Luca Tarenzi



Il sentiero di legno e sangue è il secondo libro di Luca Tarenzi che leggo, e devo dire di essere rimasto piacevolmente colpito da questo autore. Il sentiero, io credo, è nettamente superiore a Quando il diavolo ti accarezza.

Ecco la trama:

"Apre gli occhi nel cuore di un'immensa conchiglia. Ha un corpo di legno articolato e ingranaggi, e il cadavere del suo costruttore giace accanto a lui. Non ha un nome, non ha memoria, ma appena nato ha già mostruosi nemici che lo braccano e una missione che non ha chiesto né desiderato: diventare umano. Attorno a lui c'è un mondo che un'antica catastrofe ha trasformato nel sogno delirante di un folle, alle sue calcagna due Incubi, la Maschera e la Bestia, e davanti a lui un sentiero costellato di mutazioni, tribù selvagge, divinità del caos e giganti marini che lo condurrà verso un destino molto più incerto di quanto i suoi creatori avessero mai potuto prevedere. "

Il romanzo è pubblicato nella collana Wyrd, nella collana del bizzarro, e il senso del bizzarro c'è. Non è però quello che mi ha colpito in questo romanzo, al contrario de Il ghigno di Arlecchino, dove la presenza era più caratterizzante. Il sentiero può essere descritto come il viaggio di una notte.

Sebbene nel corso del breve romanzo passino tre giorni a un certo punto, e se non erro un altro giorno di viaggio verso la fine, per me questo è un libro che comincia con l'imbrunire e si conclude con l'alba del giorno seguente. É questa la sensazione che mi ha dato, estremamente coinvolgente.

Lo stile è avvolgente, come il lessico. Non c'è una sola frase di "Pinocchio" che trovo fuori posto o che suoni artificiosa. Riuscitissimi alcuni passaggi, come quando il Tarlo inizia a cantare e lui dice "Ma ti sembra il momento?".
Restando sul lessico ho adorato le citazioni. Alcune le conoscevo (quella di Star wars sulla spada laser è fantastica, specie detta dal Tarlo), altre no. Interessante anche il riferimento a Tolkien. Ed è proprio su questo punto che voglio soffermarmi. Il riferimento a Tolkien mi fa pensare che i Sognatori siano una sorta di avatar degli scrittori. Il mondo che ne esce è l'unione delle diverse idee - spesso contrastanti - dei vari autori, dei vari generi. Un confronto che non può portare che al caos, perchè ogni mondo è retto necessariamente dalle proprie leggi; leggi che differiscono dalle altre, e portano allo scompiglio di un inevitabile disordine.

Evito di parlare di Pinocchio, di come questo romanzo vi sia ispirato e di come vi si discosti. Ne parla l'autore in modo più che soddisfacente nei ringraziamenti del libro, e non credo sarebbe giusto (né necessario) aggiungere qualcosa alle sue parole.

Una delle migliori letture degli ultimi tempi, poco ma sicuro. L'unico rammarico è l'averlo letto in più tempi per motivi di studio. Se ne avessi conosciuto a priori l'essenza, l'avrei letto tutto in una notte, e forse l'avrei apprezzato ancora di più.



Maurizio Vicedomini

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9 commenti:

  1. *quelle teorie. (iper sbaglio ho inviato il commento troppo presto).

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  2. Ho adorato questo romanzo *___* è tra i miei preferiti.

    Due piccole noticine:

    1) Il sottogenere è pienamente new weird con qualche sfumatura dark fantasy e science fantasy.
    2) Io ho dato un'interpretazione molto diversa dalla tua. E leggendo i riferimenti alla teoria dei campi morfici e a quella dell'olografismo fisico (la prima accennata anche nei ringraziamenti, nonché dei discorsi del Tarlo), penso che la mia interpretazione sia più giusta.
    Chi sono i sognatori? Gli esseri umani.
    Cercherò di semplificare:
    - La realtà fisica è solo un'illusione dei sensi. La materia non esiste, tutto è elettromagnetismo.
    - Noi siamo legati a livello subatomico al mondo che ci circonda
    - Il nostro cervello funziona su 5 livelli elettromagnetici (alpha, beta, gamma, delta e theta).
    - Se riuscissimo a controllare i flussi elettromagnetici del nostro cervello, potremmo plasmare il mondo attorno a noi

    Questi concetti sono ripresi in parte da varie filosofie e dal Buddismo, ma furono trattati scientificamente negli anni '80 dalla teoria dei campi morfici, poi ripresa da studiosi di fisica quantistica della corrente dell'olografismo fisico.

    I sognatori non sono avatar degli scrittori, ma sono gli esseri umani. Tarenzi descrive un futuro dell'umanità in cui gli esseri umani sono riusciti ad applicare quelle teorie di fisica quantistica, riuscendo così a plasmare l'universo. Gli esseri umani sono diventati dei, ma essendo troppo potenti e in lotta tra loro, hanno deciso di addormentarsi per evitare di distruggere il pianeta. Infatti nel sogno i poteri sono limitati e non possono arrivare a plasmare l'intero pianeta e l'universo fino a distruggere tutto.
    Gli accenni alle teorie sopracitate, sia per bocca del Tarlo che nelle note a fine libro, mi fanno credere che Tarenzi si riferisse a questo. O almeno, io ho colto immediatamente questi riferimenti dato che conosco molto bene q

    Senza nulla togliere alla tua interpretazione, che è comunque interessante e affascinante.

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  3. Conosco anch'io questa teoria :) Ma questo non va interpretato, questo è scritto nel romanzo ;)

    Mi spiego. Il romanzo di Tarenzi Parla proprio di questo, cioè, come dici tu, lo dice proprio il Tarlo. Io parlo di un secondo livello di interpretazione, un'esegesi dell'opera :)

    Che si riferisse a questa teoria credo fosse chiaro :D

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  4. Io sinceramente c'ho visto solo quella teoria. Il che ha fatto guadagnare punti a Tarenzi, dato che vi sono molto legato. E questo a più livelli, pure in musica. la mia canzone preferita parla proprio di questo e recita: "Quantum physics leads us to/ Answers to the great taboos/ We create the world around us/ God is every living soul" [Epica - Kingdom of Heaven].

    La tua interpretazione l'ho trovata molto interessante, ma un po' forzata. Poi magari hai ragione, chissà. Dovrebbe esprimersi l'autore in merito.

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  5. Beh, è un'interpretazione come tante. É quello che ho capito dalla lettura :)

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  6. James Carroll Wish25 agosto 2011 15:34

    Bellissimo romanzo questo, davvero. Io l'ho apprezzato molto al tempo e letto tutto d'un fiato. Per ora, anche se non ho letto molti fantasy italiani, rimane il mio preferito e lo considero superiore a molti titoli stranieri. Gli altri titoli di Tarenzi, invece, non mi attirano proprio, sono totalmente lontani dal mio gusto personale e mi tengono lontano come l'aglio terrebbe lontano un vampiro di serie b. ahahah Cmq, complimenti a Tarenzi e bella recensione.

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  7. James Carroll Wish, hai letto Esbat e Sopdet di Lara Manni, Pan di Francesco Dimitri, Lo Specchio di Atalnte di Bernardo Chiccetti o la saga dell'Inquisitore di Valerio evangelisti? Oltre che la trilogia di Altieri di cui abbiamo già parlato. Be', te li consiglio ;)

    Tarenzi è il mio secondo autore fantasy preferito (Lara Manni lo ha da poco superato). Però, come sai, sono tutti nella mia top30 degli autori fantasy ;)

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  8. *Atlante *Cicchetti *Evangelisti (dislessia portami via xD)

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  9. James Carroll Wish26 agosto 2011 00:16

    Ho appena iniziato pan. Gli altri ho in programma di leggerli nei prossimi tempi, soprattutto Esbat... quello che mi attira di più è lo specchio di Atlante comunque ;D

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