mercoledì, ottobre 12, 2011

Solomon Kane, o il giustiziere puritano


Eccoci giunti a un altro famosissimo ciclo di Howard, il più lungo dopo il Cimmero. Solomon Kane è un personaggio ambiguo che si evolve con le sue storie. Inventato dallo scrittore al liceo, prenderà sempre più tridimensionalità nel corso degli anni, fino a divenire il personaggio più complesso di tutto il suo olimpo eroico.

Vediamo in breve i fili conduttori dei racconti:

"Mercenario e abilissimo spadaccino puritano del XVI secolo, convinto di essere al servizio divino contro le forze del male, Kane gira il mondo affrontando quelle che considera manifestazioni del diavolo: pirati, briganti, mercanti di schiavi ma anche fantasmi, vampiri e antiche e malvagie civiltà perdute antidiluviane. Kane è alto, magro, pallido e vestito interamente di nero, in tutte le situazioni.

Il ciclo dei racconti di cui è protagonista si ambienta in Europa, Africa e America."

Per analizzare al meglio il personaggio e le sue storie, è bene suddividere il ciclo in due parti. Il punto di separazione è il suo ritorno in Africa, quindi Le colline dei morti.

La prima parte del ciclo vede un Solomon Kane intransigente, al limite del fanatismo. La sua missione è quella di distruggere le creature del diavolo perché è la volontà stessa di Dio a guidarlo. È un vendicatore con i paraocchi che non riconosce altre forme di sovrannaturale se non come risvolti infernali.

Eppure, in questi racconti, il nemico è l'uomo. Una mano troncata, un fantasma, uno scheletro vendicativo, sono tutti elementi che attaccano il malvagio a discapito della loro natura empia. In nessun racconto della prima parte Kane affronterà un nemico sovrannaturale, e anzi capirà che l'uomo ha avuto ciò che si merita. In questo possiamo leggere un profondo pessimismo sulla natura umana, condiviso da Howard e visibile anche nelle società in Kull e Conan. Eppure, dopo aver salvato l'ennesima fanciulla da uomini violenti e spregevoli, Kane cambia.

In Ombre Rosse, uno dei primi racconti, Kane insegue un bandito fino in Africa, e qui stringe un patto di sangue con N'Longa, uno stregone ju-ju. Ebbene, dopo i suoi vagabondaggi nel mondo civilizzato, Solomon decide di ritornare in Africa, spinto da un desiderio che nemmeno riesce a spiegarsi. Sente il Male spirare dalla giungla africana, lo percepisce nitidamente, e questo lo spinge a credere con più fermezza di essere un inviato divino. Eppure, il suo cambiamento sta per avvenire.

Ne Le Colline dei Morti, Kane comincia a essere assistito dalla magia. Lui non la utilizzerà mai, ma ne sarà avvolto fino alla fine. N'Longa lo coprirà di incantesimi protettivi e gli fornirà un bastone di legno intagliato, dalla testa a forma di gatto e ricoperto di glifi e incisioni arcane. E proprio da questo racconto i suoi nemici diventano le creature sovrannaturali della giugla africana. I vampiri, le arpie in uno dei racconti più riusciti, Le Ali Notturne, o ancora creature antiche e invisibili. Certo, gli uomini sono sempre presenti, buoni o malvagi che siano, e ritornano come antagonisti in alcuni racconti come I Figli di Asshur, ma rimarrà sempre il clima di sovrannaturalità e di magia. Nel racconto I Passi all'Interno Kane arriverà a definire la verga di N'Longa, fino a quel momento ritenuto uno scettro di magia nera, una spada del bene e della giustizia.

Come per Kull di Valusia, farò una pagella anche qui:

Teschi sulle Stelle                         4
La Mano Destra del Giudizio        4
Ombre Rosse                               4
I Neri Cavalieri della Morte          5
Lo Scricchiolio delle Ossa            4
Il Castello del Diavolo                  3
La Luna dei Teschi                       5
L'Unica Macchia Nera                 5
Le Lame della Fratellanza             3
Le Colline dei Morti                     4
Hawk di Basti                              4
Il Ritorno di Sir Richard Grenville 4
Le Ali Notturne                           5
I Passi all'Interno                         4
I Figli di Asshur                           2
Solomon Kane ritorna a Casa      4

Facendo una rapida media, la votazione generale è di 4 preciso.

Ultimo appunto che voglio fare, visto che mi è stato gentilmente chiesto, è sul rapporto del ciclo con il film del 2010. La storia trattata nel lungometraggio non appartiene al ciclo, né si rifà per sentito dire a una delle storie. Nei racconti il passato di Solomon Kane non viene mai svelato, se non che proviene dal Devon. Nell'ultima poesia, Solomon Kane ritorna a Casa, viene presentata brevemente la città e non v'è traccia di malumori per la sua presenza, anzi viene accolto molto bene.
Nel film viene presentato come un personaggio restio a uccidere, mentre il Kane letterario, sebbene sia sempre propenso ad aiutare gli indifesi, non disprezza la violenza e ne fa anzi la sua unica arma per punire - senza alcuna pietà - i malvagi. Ultimo punto in disaccordo fra film e racconti è il periodo che il puritano passa con Francis Drake. Nel film Kane vi allude con orgoglio, mentre nei racconti lo disprezza per essersi dato alla pirateria.

In definitiva, sebbene molti siano i punti di collegamento, il film poteva essere fatto meglio. Personalmente trovo poco azzeccata l'idea di far partire Kane come un "malvagio" e di farlo redimere. Nei racconti, in particolare ne I Passi all'Interno, viene presentato come un predestinato alla bontà, non a caso portando il nome di Solomone.



Maurizio Vicedomini

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2 commenti:

  1. In pratica, il film è uscito NON si sa da dove :D
    Capisco le critiche al film, a questo punto. Un appassionato che arriva dai libri e si trova un personaggio che non ha nulla a che vedere con quello su carta, ci rimane male.
    Davvero interessante il Kane "bidimensionale".
    Bella recensione, invoglia alla lettura. Grazie ^^

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  2. Il ciclo di Kane è molto interessante, diverso dal Conan e dagli altri racconti howardiani. Per certi versi è più "profondo", poichè delinea molto bene la personalità tormentata e fortemente duale di Kane.
    Imo sei stato anche clemente riguardo al film, io il regista l'avrei picchiato. XD Insomma, la verità è che hanno preso il nome di Solomon Kane e l'hanno affibbiato al film, così, tanto per attirare i lettori di Howard. In realtà non c'ha nulla a che fare né con il personaggio letterario né con i racconti di cui fa parte.
    La stessa cosa l'ha fatta Nispel con il nuovo Conan, d'altronde.
    Saluti! :D

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