mercoledì, ottobre 19, 2011

Conan, o il barbaro fra i barbari

Recensire un'opera come Conan non è affatto semplice. Sia perché è un classico assoluto del Fantasy, sia perché - spesso e volentieri - è conosciuto più per fama che per effettiva lettura.

La raccolta che ho sotto mano contiene esclusivamente le opere scritte da Howard, scartando quindi i racconti di imitatori e continuatori, per un totale di 21 racconti e un romanzo. I racconti sono slegati fra loro, ma qualcuno mantiene qualche informazione precedente, dando la possibilità al lettore - o al curatore - di ordinarli secondo logica.


Dunque, chi è Conan?
È un cimmero, prima di tutto, proveniente dall'estremo nord del mondo, e questo sarà fino alla fine dei suoi giorni. È forte la distinzione che lo anima: egli è conscio di non essere un "uomo civilizzato", né vuole esserlo. Li vede deboli, cedevoli ai vizi, forti - solo a parole - di grandi virtù, ma in realtà pronti a rinnegarli per la ricchezza o il potere.
Conan, invece, incarna i valori originali di onore e giustizia, affiancati in simbiosi dagli attributi più selvaggi di ira e forza. Non inganniamoci: Conan non è un paladino della giustizia. Le sue prime avventure, come l'immortale La Torre dell'Elefante, lo vedono ladro di bassa lega. E più avanti, dopo esperienze mercenarie, sarà capitano di diversi vascelli pirati, noto come Conan il pirata o Amra il Leone.
Ciò che lo contraddistingue, dunque, non è il suo stile di vita, ma il suo comportamento, le sue reazioni, alle "vere barbarie", ovvero al mondo civilizzato.

Come premesso, il cimmero farà un gran numero di "lavori", che lo porteranno a viaggiare in tutto il mondo conosciuto. Sarà ladro, mercenario, capo di tribù di neri, pirata, semplice viaggiatore, guardia reale, rivoluzionario e infine re. In un certo senso Conan incarna l'intera civiltà umana, mostrando le diverse categorie malfamate da un nuovo punto di vista. Un re, in fondo, può non essere dissimile da un ladro. E quando Conan siede sul trono di Aquilonia, uccidendo con le sue mani il vecchio re, dimostra che è possibile governare con saggezza e giustizia.

Ed è proprio qui che si regge il cuore di Conan, nel contrasto fra le sue origini, il nome di "barbaro", e la civiltà che incarna, una civiltà utopica, basata sulla meritocrazia e la giustizia. Certo, Conan non è un sant'uomo. Spacca crani senza problemi. Eppure spacca solo quelli che se lo meritano.


Questo è ciò che ha reso Conan superiore a Kull, dello stesso autore, e a ogni altro personaggio mai creato per lo S&S. Dietro l'ascia bipenne e lo spadone, dietro i muscoli e le belle donne, c'è una critica all'uomo in quanto tale e al grado di civiltà che professa di aver raggiunto.

A chiusura della recensione, non potendo parlare di tutti i racconti, pongo una pagella. La votazione va da 1 a 5.

La Torre dell'Elefante                  5
Il Palazzo dei Morti                     4
Il Dio nell'urna                             4
Gli intrusi a palazzo                      3
La figlia del gigante dei ghiacci     3
La Regina della Costa Nera         4
La valle delle donne perdute        3
Colosso nero                              3
Ombre al chiaro di luna               3
Nascerà una strega                     5
Ombre a Zamboula                    4
Il diavolo di ferro                       3
Gli Accoliti del Cerchio Nero     4
L'ombra che scivola                   3
Lo stagno dei negri                    4
Chiodi rossi                               5
Le gemme di Gwahlur                4
Oltre il Fiume Nero                    3
Il tesoro di Tranicos                   4
La fenice sulla lama                    4
La cittadella scarlatta                 5
L'ora del Dragone                     5


Maurizio Vicedomini
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3 commenti:

  1. Ciao,
    ci sarebbe molto da dire su un simile personaggio, sul suo lato umano, sul suo mondo, ma è una buona sintesi che condivido.
    Ho apprezzato molto la lista con i titoli di racconti, infatti ho appena scoperto che me ne mancano alcuni -a meno che i titoli non siano stati modificati da un'edizione a un'altra, come è spesso accaduto purtroppo.
    Nella tua lista, però, non vedo I Veggenti Neri - People of the Black Circle.
    A presto!

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  2. Già, purtroppo mi sono dovuto limitare a un'introduzione al personaggio ^^

    È facile che i titoli siano stati modificati: ad esempio il racconto che hai citato alla fine, è presente nella mia lista (con un nome un po' più fedele, forse) come "Gli accoliti del cerchio nero" :D

    Per aiutarti nella cernita, ti allego la lista con i relativi nomi inglesi:

    -La Torre dell'Elefante (The Tower of the Elephant, Weird Tales, marzo 1933)
    -Il Palazzo dei Morti (The Hall of the Dead, postumo, nella raccolta Conan! della Lancer Books, 1968)
    -Il Dio nell'urna (The God in the Bowl, postumo, Space Science Fiction, Settembre 1952)
    -Gli intrusi a palazzo (Rogues in the House, Weird Tales, Gennaio 1934)
    -La figlia del gigante dei ghiacci (The Frost Giant's Daughter, Fantasy Fan, marzo 1934)
    -La Regina della Costa Nera (Queen of the Black Coast, Weird Taled, Maggio 1934)
    -La valle delle donne perdute (The Vale of Lost Women, postumo, Magazine of Horror, primavera 1967)
    -Colosso nero (Black Colossus, Weird Tales, Giugno 1933)
    -Ombre al chiaro di luna (Shadows in the Moonlight, Weird Tales, Aprile 1934)
    -Nascerà una strega (A Witch Shall Be Born, Weird Tales, dicembre 1934)
    -Ombre a Zamboula (Shadows in Zamboula, Weird Tales, Novembre 1935)
    -Il diavolo di ferro (The Devil in Iron, Weird Tales, Agosto 1934)
    -Gli Accoliti del Cerchio Nero (The People of the Black Circle, Weird Tales, Ottobre-Novembre 1934)
    -L'ombra che scivola (The Slithering Shadow, Weird Tales, Settembre 1933)
    -Lo stagno dei negri (The Pool of the Black One, Weird Tales, ottobre 1933)
    -Chiodi rossi (Red Nails, di poco postumo, Weird Tales, Luglio-Settembre 1936)
    -Le gemme di Gwahlur (Jewels of Gwahlur, Weird Tales, marzo 1935)
    -Oltre il Fiume Nero (Beyond the Black River, Weird Tales, maggio-Giugno 1935)
    -Il tesoro di Tranicos (The Black Stranger, postumo, Fantasy Magazine, marzo 1953; The Treasure of Tranicos, nel volume Conan the Usurper della Lancer Books, 1967)
    -La fenice sulla lama (The Phoenix on the Sword, Weird Tales, dicembre 1932)
    -La cittadella scarlatta (The Scarlet Citadel, Weird Tales, Gennaio 1933)
    -L'ora del Dragone (The Hour of the Dragon, Weird Tales, dicembre 1935-Aprile 1936. Noto anche come Conan the Conqueror)

    Grazie per il commento ;)

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  3. Figurati, per me è sempre un piacere commentare quando si parla di Howard. ;)
    In effetti hanno ritradotto i titoli molto più fedelmente, era ora direi! Quanto odio questa pratica inutile che fa soltanto scervellare appassionati e collezionisti.
    Non ti dico il casino che ho fatto per ricostruire la bibliografia italiana di Henry Kuttner, le stesse opere ripubblicate ogni volta con titoli diversi. Ogni volta pensi di trovare un nuovo racconto, e invece... Perchè mai, mi domando! O.o

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